BENI COMUNI e DIRITTO ALLA CITTA’
Per riappropriarci dal basso dei nostri spazi di vita

Le realtà autogestite (centri sociali, spazi, laboratori di autogestione) sono un patrimonio fondamentale delle città, beni comuni che si nutrono di esperienze solidali, nuovo mutualismo e produzione culturale. Queste esperienze, nella nostra città come in tutto il paese, sono sotto attacco dalle politiche urbane di governance neoliberale.

Oggi è l’intera città ad essere attraversata e ridefinita dai rapporti di potere della nuova fase di ACCUMULAZIONE ESTRATTIVA del CAPITALE.

In quanto SPAZIO PRODUTTIVO, ovvero luogo di concentrazione di capitali, di circolazione di merci e persone (migrant*, student*, precar*), di cattura della cooperazione sociale e di drenaggio delle pratiche di indebitamento e dismissione del welfare, lo SPAZIO URBANO è di fatto il campo di battaglia dove praticare forme di cittadinanza e resistenza attraverso il conflitto (lotte per la casa, per la difesa dei beni comuni, per il diritto allo studio, per il welfare,…).

Uno SPAZIO da RIPENSARE per praticare e reinventare la DEMOCRAZIA.

INCONTRO PUBBLICO CON:

– Giso Amendola (collettivo Euronomade e ordinario di Sociologia all’Università di Salerno)
– Mauro Pinto (Massa Critica – Napoli)
– Roberta Pompili e Vito Saccomandi (Perugia Non Si Vende – Perugia)

 

Sabato 18 Febbraio
Ore 17.30
Circolo Island – Strada vicinale del Bellocchio
Perugia

evento qui