Caicocci Terra Sociale – Una custodia sociale contro le privatizzazioni

caicocciLo scorso 14 Settembre è stato dato inizio ad un processo nato dal basso per il recupero di una tenuta agricola di proprietà della Regione Umbria, in località Caicocci (Umbertide, PG). L’occupazione è stata effettuata da parte del comitato “Caicocci Terra Sociale”, sotto forma di una pratica di custodia sociale.

Il terreno, 200 ettari di suolo agricolo comprendenti anche strutture sportive e una decina di casolari, è apparso agli occhi delle/gli appartenenti al comitato in condizioni di evidente abbandono e degrado; sono stati riscontrati danni per vandalismo, ma anche danni causati semplicemente dal passare del tempo e dalle intemperie.
la terra a chi non lavoraE’ emersa da subito, quindi, la necessità di salvare quel terreno dalle conseguenze dell’indifferenza, che la regione gli ha per anni riservato. Indifferenza che è certamente paradossale, data la situazione di crisi economica in cui da troppo tempo viviamo.
Ed ecco l’importanza che l’occupazione della tenuta può assumere in questo contesto, come ricchiezza da sfruttare per l’interesse della collettività, magari quale fonte di reddito per chi, come molti degli abitanti delle zone limitrofe, si sia trovato improvvisamente senza lavoro. Da qui l’idea di far gestire “la terra a chi non lavora”. Questa è stata la proposta avanzata fin dall’inizio dal comitato ed essa ne rappresenta il principale obbiettivo.

Oggi i campi di Caicocci sono di nuovo coltivati, il forno è stato riacceso, le case sono state riaperte, si tengono assemblee, e si sta allestendo una libreria. Insomma, è stata ridata vita al posto.

Come era prevedibile, c’è però anche chi ostacola questa possibilità di riutilizzo a fini sociali; c’è purtroppo chi vorrebbe bloccare il lavoro che sta ridando vita al podere.

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani, del gruppo Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale, il 28 Marzo ha presentato alla giunta una mozione affinché si agisca in qualche maniera nei confronti del comitato. Per lui, infatti, sarebbe opportuno che la Regione avanzasse un’azione petitoria di rivendicazione del terreno, perché possa tornare ad essere un suolo abbandonato e sottratto al pubblico interesse della popolazione. Il consigliere vorrebbe il mantenimento dello status quo, per paura, forse, che dei semplici cittadini “pretendano” di dire di aver trovato un modo per usufruire di una risorsa a scopo sociale, quando chi è stato delegato proprio a tale compito non vuole assolutamente agire in questo senso.

Ma a cosa, o a chi, serve veramente che una tenuta demaniale venga lasciata al totale abbandono?

Già in altri casi si è assistito e si assiste a situazioni in cui le istituzioni tendano a portare al degrado una zona del Demanio, a discapito di molti, soltanto per facilitarne la successiva vendita a privati a prezzi bassissimi, quindi a beneficio di pochi. Solo per fare un esempio si veda come si stia attuando una tale strategia nei confronti dell’Isola Polvese, caso di cui si sta parlando in questi giorni anche nei giornali locali. Anni di lassismo da parte della gestione pubblica ad altro non sono serviti che a giustificare la presunta necessità di vendere a privati un bene appartenente a tutta la popolazione.

la terra è un bene comuneL’azione portata avanti dal comitato Caicocci Terra Sociale, al grido di “nè a Caicocci nè altrove. La terra non si vende, si vive e si difende“, vuole impedire che il processo di privatizzazione delle terre demaniali diventi ancora più diffuso, e vuole invece far sì che queste vengano effettivamente utilizzate ai fini sociali a cui sono preposte. Massima solidarietà quindi per chi lotta perché la Terra sia una ricchezza per tutte/i, per chi la lavora rispettandola e non la vede come un oggetto da comprare o vendere, ma come un bene comune che venga gestito nell’interesse della collettività.

A chiunque sia interessato ad approfondire questi temi, in occasione della Giornata Globale delle Lotte Contadine, il comitato, insieme a Genuino Clandestino Umbria, rivolgono un invito a partecipare e assistere alle attività che si svolgeranno il 13 Aprile prossimo all’interno della tenuta di Caicocci. La giornata rappresenterà un interessantissimo momento che sarà allo stesso tempo di aggregazione e di sensibilizzazione riguardo l’importanza del posto. Saranno svolti: due workshop, sull’utilizzo collettivo della terra e sul ciclo corto; uno spettacolo teatrale, a cura del Teatro Contadino di Firenze; e ci sarà anche musica dal vivo.

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L.F.