CARA UNIPG, TE LO DICIAMO NOI CHE VUOL DIRE AUTOGESTIONE!

Questa mattina è stata presentata la prima aula studio frutto del progetto “spazi di aggregazione e studio in autogestione” (SASA). Benissimo! potrebbe esclamare qualcuno. Il problema sta nel fatto che questo bando non è altro che l’ennesima manovra da campagna elettorale messa in piedi dalle associazioni studentesche e dalle istituzioni che qualche carota ogni tanto dovranno pure concederla. Perchè?

Problema 1: Le attività di aggregazione e socialità verranno stabilite dal consiglio studenti “attraverso la figura dello studente coordinatore”, una sorta di portiere piazzato lì a caso. Tutte le aggregazioni studentesche o comunque tutti gli studenti e le studentesse che non si rispecchiano nel modello propinato dai partiti universitari restano quindi esclusi da tutto ciò. Alla faccia dell’autogestione;

Problema 2: Il fatto che la prima aula inaugurata sia stata adibita immediatamente ad aula studio (senza perciò creare quel confronto tra student* di cui parla il bando stesso) ci conferma come la manovra sia esclusivamente mediatica/elettorale e non sostanziale. Qualcuno si sta guardando intorno per caso? Qualcuno ha mai sentito parlare di JobsAct, Garanzia Giovani, caro libri? Forse di fronte a tutto questo è meglio piegare la testa sui banchi;

Problema 3: la rappresentanza piace a chi con la rappresentanza fa carriera. Noi ci sentiamo in dovere di rifiutare questo progetto perché rifiutiamo con tutto noi stessi la rappresentanza.

AUTOGESTIONE VUOL DIRE BEN ALTRO E IN MOLT* LO SANNO. OCCHIO CARA UNIPG CHE PORTA ROSSA NON E’ ANCORA CHIUSA