LETTERE DAL PRESIDENTE | 25 APRILE

Macchina col cappello

In questi giorni di vacanze (se vi state chiedendo quali e soprattuttto quanti, rispondo che ancora mi oriento con il calendario scolastico anche a causa del lavoro che faccio), che da un po’ di tempo durano quasi come quelle di Natale e cioè ben 10 dieci giorni, ho avuto modo di osservare con un po’ di calma il mondo dei guidatori di automobili e sono riuscito ad individuare molte categorie.

Lasciando perdere per motivi di spazio e di scarso interesse tutto quello riferito al brutto e al disagio, e l’elenco è veramente lungo, segnalo le tre categorie di guidatori peggiori in assoluto. Un podio di magnifici dove al terzo posto troviamo il turista, al secondo il vecchio col cappello e al primo inarrivabile il guidatore della domenica.

Prima di illustare le categorie, una dovuta precisazione: le “scuola guida” non rientrano in questa classifica in quanto si spera che con la pratica la capacità dell’individuo/a alla guida migliori, possibilità che i mebri di queste categorie non possiedono.

Al terzo posto quindi ci sono i turisti, persone che si rendono protagonisti di repentini cambi di direzione, il più delle volte non segnalati, e si aggirano in cerca di cartelli stardali alla velocità di un bradipo, situazioni che, messe insieme, rendono difficile anche un sorpasso per eludere velocemente il problema. Duole dirlo ma in questa categoria ci siamo tutti noi quando ci rechiamo in altre città e cerchiamo di orientarci da soli con il solo indirizzo finale in mano, anche se a nostra discolpa dobbiamo dire che orientarsi solo con i cartelli stradali è impossibile dato che questi appaiono e scompaiono seguendo un ordine casuale inspiegabile.

Al secondo posto troviamo il vecchio con il cappello, quest’ultimo particolare non da poco poichè, chi sta dietro vede solo il cappello e per questo, soprattutto al sud, vengono chiamate “macchine col cappello”. La sua guida è caratterizzata da una estrema lentezza ed una goffaggine intrinseca che si esprime con inconsapevoli e pericolose infrazioni al codice della strada. Quindi quando vedete un cappello alla guida statene alla larga e se proprio non potete, armatevi di pazienza e forse raggiungerete i 40 km/h.

Al primo posto, e per distacco, c’è il guidatore della domenica, o come qualche esterofilo preferisce “Sunday driver” il quale racchiude in se le due categorie precedenti: una summa di tutto ciò che è pericoloso fare in macchina e dato che appunto prende la macchina solo la domenica, gli altri giorni la usa solo per andare al lavoro e basta, una specie di turista nella propria città. Come consiglio su come sgamarli: primo, come dice la definizione, escono solo la domenica, e secondo state sempre attenti alla pulizia della vettura perché spesso questa si accompagna al giretto domenicale.

Per concludere dopo questa classifica attenti a chi guida vicino a voi e buon 25 aprile e viva i partigiani.

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Il Presidente

Ps: Sotto casa mia non hanno asfaltato ma solo rifatto le strisce, per fare una citazione “l’asfalto costa troppo hanno rifatto solo le strisce” che amarezza aggiungo io!!!!!