LETTERE DAL PRESIDENTE | LETTERA A UN PRESIDENTE

Parola d'ordineIn questo momento potrei parlare di molte cose che riguardano il locale, come lo stupore per essermi ritrovato in una regione con 50.000 leghisti, ma vorrei trovare un argomento che mi permetta di affrontare diversi temi, quindi per oggi salto, passo ad un livello successivo.

Proviamo a vedere le tematiche nazionali, ce ne sono molte tra le indagini sulla corruzione a Roma e le lotte e gli scioperi della scuola contro la riforma Renzi, un “no alla scuola dei padroni via governo, dimissioni!” va sempre bene in questi casi, ma anche qui non trovo un argomento che mi permetta di spaziare.

Quindi siamo arrivati alle tematiche europee e qui c’è un tema molto importante che fa proprio al caso mio, in quanto mi permette anche di spaziare un po’, ma iniziamo subito visto che come al solito la premessa è stata molto lunga:”TSIPRAS NON PAGARE IL DEBITO!!!”.

Ecco l’ho urlato dal profondo con tutta la mia voce e con tanto di punti esclamativi, da un presidente ad un altro, da un presidente con dei debiti che non deve pagare ad un altro, ti dico:”NON LO FARE”. Mi sembra giusto però, fare questa cosa per bene quindi ecco una bella lettera fatta come si deve.

OGGETTO: NON PAGARE IL DEBITO

Alla c.a. Di Alexis Tsipras Primo Ministro delle Repubblica Greca

Caro compagno,

con la presente esprimo tutta la mia solidarietà al popolo greco, che in questi anni ha dovuto subire le vergognose politiche di austerity imposte dalla troika, e do pieno sostegno alla volontà tua e del tuo governo di non cedere al ricatto degli stessi per quanto riguarda il pagamento del debito.

Come te anche il mio percorso politico passa per le manifestazioni di Genova 2001 contro il G8 e già da allora mettemmo in guardia il mondo intero dalla finanzarizzazione dell’economia, ma nessuno dei potenti ci volle ascoltare. Questa è la situazione attuale, gli stessi che hanno causato questa crisi ora vogliono, anzi impongono, i loro metodi per superarla, ad ogni costo.

Non lasciarti abbattere dal deludente risultato ottentuto alle recenti elezioni regionali italiane dai partiti che portano il tuo nome e seguono le tue ispirazioni, perché hanno molto da rimproverarsi nei loro atteggiamenti verso i movimenti. In Italia molte persone sono consapevoli che un cambiamento delle politiche di austerity passa dalla Grecia, e molte persone ti sostengono anche se non hanno votato.

Per un mondo più libero e giusto, contro la dittatura della finanza, per i greci, per gli europei e per il 99%. Non cedere ai ricatti, non pagare il debito.

Perugia 13/6/2015

Il presidente