NETWORKING – Una bozza di ragionamento

Non avevamo bisogno di una pandemia per capire quanto importante fosse la comunicazione digitale nel ventunesimo secolo. Legami, affetti, idee si articolano in strade sempre diverse da quelle a cui siamo abituati in un costante divenire. 

Quando si parla di comunicazione digitale non si parla di abbandonare la corporeità e la fisicità dei legami e delle lotte: la rete è un potente amplificatore del reale, tanto da diventare reale essa stessa.

Abbiamo bisogno di percorrere tutte le strade possibili, strade che dobbiamo però essere in grado di tracciare, modificare, creare.

Piattaforme proprietarie
Non siamo gli unici a riconoscere la potenzialità del web. Il capitalismo, nelle sue diverse articolazioni, ha fatto proprio lo strumento, lasciando a noi la produzione e tenendo ben stretti i profitti. La storia si ripete su piattaforme diverse.
Il paradosso che ci troviamo di fronte è proprio quello di articolare la critica al capitalismo delle piattaforme utilizzando le sue stesse piattaforme. Sfruttando dovremmo però dire, e non “esistendo grazie ad esso”.
E qui una prima via d’uscita: siamo ben consapevoli del fatto che le piattaforme proprietarie mettono a valore tutto ciò che noi scriviamo/pubblichiamo/pensiamo, ma il fatto stesso di organizzare forme di lotta all’interno di questi stessi luoghi di produzione/sfruttamento rappresenta già di per sé un impulso al rovesciamento dei ruoli.
Starne alla larga non è più una ipotesi percorribile (probabilmente non lo è mai stato). L’ordine del discorso, come dicevamo, non è reale contro virtuale, ma agire tutte le possibili realtà in divenire, appropriandocene.

Web Radio
Una delle realtà che agisce in questo contesto sono le web radio, prodotto, ora maturo, di anni di ragionamenti e sperimentazioni.
La web radio agisce totalmente nella rete, mettendo a disposizione contenuti, materiali, informazioni, ma soprattutto ragionando su strumenti e linguaggi.
Una seconda chiave la ritroviamo proprio in questo: sovvertire il linguaggio dominante e l’utilizzo dei suoi mezzi.  
Sovvertire il linguaggio dominante può voler dire imporne uno diverso, ma anche risignificare quello esistente, ad esempio dissacrandolo.
Abbiamo visto come la “destra alternativa” di matrice nordamericana abbia fatto proprio questo principio, purtroppo anticipando tutti e  riuscendo a veicolare la sua propaganda; ma pratiche di “risignificazione” sono emerse anche negli ambienti di sinistra (il movimento globale transfemminista per citarne uno) dimostrando come questo possa rappresentare anche un “attivatore generazionale” (il millenial che sente la politica “tradizionale” come qualcosa di altro da sé ha ora uno strumento che sa gestire e alla sua portata).

Networking
Lo strumento web radio ben si presta a forme di cooperazione diffusa, indipendente e dal basso. La cooperazione è una esigenza prima che una strategia. Chi produce sapere tende ad amplificarlo, collettivizzarlo.
Terza questione: mercato contro produzione dal basso. In altre parole sfruttamento di general intellect e messa a valore del capitale della nostra attività.
Il networking è perciò, innanzitutto, una naturale reazione allo sfruttamento del mercato, un tentativo di protezione comune di quello che facciamo; immediatamente dopo diventa, però, una organizzazione fluida che, appunto, cerca forme per attaccare il capitale.
Sia chiaro che quando parliamo di web radio non parliamo solamente di realtà che gravitano in un ambiente determinato. Il network assume potenza proprio grazie alla sua trasversalità: anche per quanto riguarda i media utilizzati, quello della crossmedialità/ibridazione è un obiettivo assolutamente non secondario, che può essere perseguito guardando ad esperienze anche diverse tra di loro.

Pratiche di networking. GEMINI – Network di radio indipendenti 
Il networking per sua natura tende a moltiplicare i soggetti coinvolti, non a ridurre ad uno.
Il network sta innanzitutto nella condivisione dei ragionamenti riguardo la cooperazione, ma in quanto anch’esso strumento ha una ricaduta immediatamente pratica.
Gemini – Network di radio indipendenti”, è una piattaforma animata da decine di realtà indipendenti provenienti da tutta Italia, nata in questi ultimi mesi dopo una lunga fase di ragionamento condiviso.

(Assemblea di presentazione Gemini – network di radio indipendentii)

Per molti aspetti rappresenta, in questo momento, un progetto realmente innovativo.
È bene proporre, in maniera semplice e pratica, alcuni esempi delle potenzialità che, riteniamo, questa (così come altre) esperienza possa esprimere.
Dal punto di vista economico (si pensi già alle spese di mantenimento che ogni realtà web deve affrontare), il network può pensare una cassa comune e idee di autofinanziamento (crowdfunding, progettazione, eventi ecc).  Ma può farsi anche carico di una vera e propria contrattazione, costituendosi soggetto controparte dei riscossori di imposte del settore -siae&co. Questo punto merita di essere approfondito in altra sede.
Per quanto riguarda il lavoro di diffusione, il network amplifica considerevolmente il lavoro di ognun*. Inoltre, rendere collettivo il materiale che le radio producono (gli approfondimenti, le inchieste e quant’altro) e, insieme, rendere collettiva la sua diffusione, garantisce un peso maggiore ai contenuti. Abbiamo sperimentato (seppur in forma ancora embrionale) la copertura condivisa di alcune manifestazioni e lo scambio di contributi vedendo risultati promettenti in termini di visibilità e fruibilità.
Ancora, molte realtà emergenti, poco strutturate e con scarsi mezzi/conoscenze, possono trovare nel network (anche grazie al lavoro di auto-formazione che molte webradio già svolgono) il giusto canale/stimolo per contribuire con il proprio lavoro (e vederselo riconosciuto in termini di efficacia e, appunto, diffusione).
Una piattaforma è innanzitutto un insieme di legami e rapporti: da questa possono nascere molteplici idee e relazioni.

Costruire un network di radio indipendenti è la sfida che ci poniamo per anticipare il futuro e per agire il presente. 


Gemini Festival – il festival delle radio indipendenti
https://www.facebook.com/events/722014961918763
(18/20 luglio 2020)


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