PAUSE.PLAY REC.

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<<Pause.play.rec.>>

SIAMO IN ONDA!


L’ immaginiamo un po così, in quel del
C.S.O.A.Ex Mattatoio di Perugia, l’inizio della “puntata zero” de LAUTORADIO. L’ immaginiamo ancora, ma sappiamo benissimo che sarà un percorso collettivo impegnativo, un lavoro che vedrà la partecipazione di tanti. Sappiamo benissimo anche, di avere tra le mani un mezzo di comunicazione “reale e virtuale” capace di sfruttare i canali multimediali per dare voce a molti.

Uno strumento per prendere parola, per prendere posizione.

E mentre continuiamo ad immaginarlo, ecco che il tutto prende forma, che tutto diventa più reale, più chiaro, più nitido. Vite su vite, bullone su bullone, pannello su pannello.

E allora vale la pena raccontarvi questa storia, almeno fino a questo punto. Alza il volume!

Sono passati già un po di mesi da quando, all’ombra delle palme del centro sociale Zona 22 (S.Vito Chietino) durante il campeggio, l’assemblea discuteva sulla volontà d’intraprendere un percorso politico comune che:<< mettesse in evidenza la riproduzione delle pratiche web-radiofoniche come strumento di aggregazione, di narrazione delle lotte, di messa in condivisione dei saperi e delle capacità di autoformazione. >>

A quell’assemblea c’eravamo e abbiamo scelto di “starci dentro” per davvero.

Starci dentro perchè, anche qui a Perugia, si sentiva da tempo il bisogno di aprire un progetto web-radiofonico libero dalle logiche dell’industria musicale, libero di esprimere dissenso, capace di aprire vertenze e di determinare un’alternativa reale al sistema dell’informazione, sempre più corrotto e manipolato.

Cosi che a settembre, con l’estate alle spalle e il centro sociale Ex Colorificio di Pisa che apriva i cancelli per “Common Properties”(tre giorni di iniziative,seminari e tavoli di lavoro sui temi della proprietà e del comune), presenti al tavolo di “Proprietà e Saperi”, abbiamo riportato il punto di vista di una piccola realtà come quella perugina. Il confronto e la discussione collettiva hanno fatto il resto. Hanno individuato << la volontà di proseguire il percorso inerente la costruzione di un network radiofonico, e la necessità di discutere tematiche come il diritto d’autore e il monopolio della SIAE.>>

Un percorso politico che nasce quindi dal basso e parte dai centri sociali; che vede partecipare le realtà web-radiofoniche che questi spazi, liberati e restituiti alle città, sono stati in grado di costruire. Un percorso che si propone nell’ottica della riappropriazione dei saperi, degli spazi e del welfare.

Il nodo di una rete, il punto d’ incontro, lo spazio di confronto e di agire comune.

Il mezzo: un network radiofonico che funzioni da altoparlante, che amplifichi la voce delle resistenze territoriali, delle lotte sociali, delle richieste di diritti, raggiungendo anche le più piccole realtà.

In questo senso ci viene immediato pensare alla riproduzione di questo modello sul territorio in cui viviamo.

È così che Lautoradio viene pensata. Un progetto che coinvolge tante persone (singoli,associazioni e collettivi) che a Perugia vivono, lavorano, studiano, svolgono funzione sociale, politica e associativa. Un progetto che non si prefigga un punto di arrivo, ma che, tramite la partecipazione attiva e collettiva ,sia in “divenire”.

Un progetto dove l’idea di redazione venga ribaltata e pensata come amplia e condivisa; dove <<tutt* debbano saper fare tutto>>.

Lautoradio si struttura in primis come “aggregatore di blog” ( lautoradio.com ), cioè un luogo virtuale dove far defluire le notizie, le informazioni,le iniziative che le singole realtà perugine portano avanti nei loro percorsi. Il tutto arricchito dall’aspetto “transmediale” consistente nella produzione e messa in condivisione sui social di testi, immagini e video per permettere una più semplice comprensione e diffusione delle informazioni. La caratteristica transmediale si amplia con il passaggio al secondo step: registrazione e trasmissione web-radiofonica.

Grazie anche e sopratutto, alla disponibilità di Radiosonar.net (web-radio romana) di condividere inizialmente il proprio palinsesto, Lautoradio muoverà i primi passi in questo verso, in attesa di acquisire quelle capacità che ci permetterebbero di lavorare in completa autonomia.

Lo spazio virtuale e il lavoro reale collettivo; la necessità e l’esigenza di prendere posizione; la volontà di mettersi in gioco per inventare il futuro.

Lautoradio, il nome TUTTOATTACCATO, vuole stimolare alle menti quella condizione (lauto) di ricchezza sociale, culturale e politica di cui siamo impregnat* così come i territori che viviamo; quella condizione di abbondanza di idee e cospicua necessità d’informazione libera che sentiamo.

Condizioni necessarie per aprire un percorso alternativo e di dissenso comune che parta dalla socializzazione delle conoscenze, delle esperienze, dei saperi, e che valorizzi le pluralità offerte.

La progettualità de Lautoradio prevede,oltre la costruzione e la messa in funzione dello studio negli spazi del C.S.O.A. Ex Mattatoio, anche delle lezioni di autoformazione sulla gestione del sito e sull’aspetto tecnico “in radio”, logicamente aperte a tutt*.

Parallelamente, come “Lautoradio.Alt(r)e Frequenze”, siamo in corsa per il bando Forme Creative del comune di Pg che stanzia finanziamenti fino ad un massimo di 1500 euro per progetti de* giovani e rivolti a* giovani. In attesa di risultati.

Con la speranza che esperienze di integrazione, partecipazione e autorganizzazione come questa possano nascere ovunque, che le persone tornino ad occuparsi della collettività che ci circonda, e con la consapevolezza di essere in un momento storico in cui non possiamo permetterci ne di stare in silenzio, ne di abbassare la voce…siamo ostinati nel dire

<<ALZA IL VOLUME!>>

Manu