PESTumi | PERUJAH DUB MOVIMENT 5# STEP / DAN I – FIKIR AMLAK

12241110_1280495165424192_8792912280480028548_oCapita spesso di imbattersi in locandine che riportano eventi di varie parti del mondo, con su scritto il nome di qualche artista o gruppo musicale che appena lo si legge non si fa che pensare “ah sarebbe bello vivere lì che fan sempre concerti!”.

Questa volta quel posto non è più Bruxelles, Londra o Milano, ma la piccola Perugia, anzi la grande Perujah. E si perché questa volta chi legge la locandina viene catturato si dalla splendida grafica ma soprattutto dai nomi riportati sopra: Dan I e Fikir Amlak; e se siete un minimo seguaci del genere capirete che la cosa è grossa davvero.

Due dei più potenti singer della scena dub internazionale (Dan I Bolzano, Fikir Amlak Los Angeles) venerdì scorso hanno aperto il loro ITALIONS TOUR proprio al Centro Sociale Ex-Mattatoio con un live degno delle aspettative.

Dan I ormai lo conosciamo bene grazie ad altre strepitose serate proprio al c.s.o.a: qualcuno poi mi spiegherà come mai ogni live è sempre più grandioso dell’altro. Fikir Amlak si presenta alle porte con una sorta di turbante, è silenzioso ma anche molto “alla mano”; poi le luci si spengono, il muro di casse prende vita e i due non li fermi più, saltano, cantano, ballano, ci divertiamo tutti insieme.

A scaldare i motori c’è il Perujah Dub Moviment mente e braccia di tutto questo. Ragazz@ che sono partiti da una passione comune e hanno creato qualcosa di molto bello. La buona notizia è che non ci si ferma qui, la strada è ancora ricca di novità. Una di queste è senza dubbio il pesto della Jimba, si avete capito bene, il pesto, l’ormai famoso piatto tipico dell’Ex-mattatoio, per una sera mangiato finalmente con gusto! [NB da qui PESTumi]

L’ora è ormai tarda, si è bevuto molto e ballato ancor di più. Ci si sente stanchi ma non si vuole smettere. Tutto questo va al di là della semplice esibizione. E’ la voglia di stare insieme, di condividere quella musica che sparata da 16kw a volte fa anche male ma quanto meno ci fa sentire carichi, vivi. E il desiderio è spesso figlio della necessità, necessità di spazi che permettono di stare a contatto con la gente per il puro gusto di farlo, di ballare fianco a fianco con persone che non si conoscono ma con cui ci si sente comunque a proprio agio. Qualcuno le chiama positive vibration, meglio ancora voglia di cambiamento.

Aspettiamo con ansia il 6# Step. No, non per fare pressioni…

#Blessed