POSTumi | PERUJAH DUB MOVEMENT PRESENTS LION’S WAY SOUN SYSTEM

Il settimo step è arrivato. Questa è la volta di uno dei Sound System attualmente più attivi sulla scena romana, un gruppo di ragazzi che, oltre ad aver suonato a fianco di importanti artisti del panorama dub nazionale e internazionale sono anche i fondatori del collettivo MILITANT DUB AREA e conduttori dell’omonima trasmissione su Radiosonar.net . Si, stiamo parlando proprio di loro, i Lion’s Way, un Sound ben dotato di esperienza, energia, grinta e coinvolgimento e degno di nota anche per utilizzare la musica come mezzo di diffusione di un “progetto solidale alle lotte sociali, Antifascista, sensibile ad ogni forma d’ingiustizia, che si impegna da sempre a dare voce alle minoranze e a sostenere le pratiche di resistenza antagonista”.

Ad aprire le danze sono i nostri Bartek e Jules Lion, i resident delle serate dub a Perugia, che iniziano a scaldare la pista sulle note di Red Eyes di Vivian Jones, per i pochi che non hanno già visto l’ora di arrivare.

La sala è da subito colma di entusiasmo ed energia, si percepisce dai volti e dai movimenti, si respira nell’aria, si tocca quasi con mano, c’è la curiosità di vedere se anche questo 7# step andrà perfettamente, come gli altri.

E’ il momento dei veri protagonisti che fin dalla prima tune riescono a trasmettere tutta quell’allegria e simpatia che già si percepiva dal primo istante in cui hanno messo piede all’ Ex Mattatoio; briosi e generosi, con le loro straordinarie performance canore riescono a coinvolgere proprio tutt*, le good vibrations trasudano attraverso le pareti del C.S.O.A.

A colorare la loro performance c’è anche Pablo Raster, assiduo delle serate dub perugine e collaboratore dei Lion’s, che armonizza il tutto con la sua voce, l’impianto è ormai caldo, le gente pure, il suono è potente e deciso, circonda e coinvolge, si balla, si sorride, ci si dimentica quasi di tutto e come richiamati da un’energia mistica, ci si dirige verso il Sound (questa volta della portata di 10 kw), come a venerare le note che sprizzano da questo imponente muro di casse.

Il Centro Sociale è pieno ma la gente continua comunque ad arrivare, disposta ad entrare “a qualsiasi costo” e chi entrasse per la prima volta capirebbe subito il mood di questa serata, coerente con il messaggio della cultura roots dub: il perfetto connubio tra passione per le basse frequenze e spirito di pace, condivisione, fratellanza e unione.

La serata va avanti ad oltranza, come sempre, le casse “pompano” fino le 6:00 di mattina e, per i “pochi” rimasti resta difficile abbandonare la sala anche a quell’ora.

Insomma, come ha detto qualcuno, le serate dub sono solo di “presa a bene”!

Sorprese e lavori in corso per l’ 8# step…are you ready?

Per POSTumi – Jimba