APPUNTAMENTI

1 Aprile 2019

PRESSto 19 – Il programma

Il programma del festival

25 Marzo 2019

Tavola rotonda delle radio indipendenti

Le radio indipendenti si incontrano all’interno di Pressto19

24 Marzo 2019

PressTo: nelle pieghe del giornalismo

Festival indipendente a Perugia dal 3 al 6 Aprile 2019

13 Novembre 2018

Open Radio | STAGE RADIO 30nov-1dic

I giorni 30 novembre e 1 dicembre, a Perugia, nella sala Miliocchi di Corso Garibaldi 136, Lautoradio in collaborazione con Radio Sherwood e YaBasta! Perugia, organizza uno stage formativo per approcciarsi  allo strumento radio in maniera consapevole e competente.

Questo stage e` un progetto ambizioso che non nasce pero` dal nulla.

Lautoradio e` da ormai 4 anni che sperimenta e approfondisce varie forme di comunicazione, proprio perche` siamo consapevoli di come la sfida del cambiamento passi soprattutto da questo (nuovi linguaggi, nuovi strumenti comunicativi ecc).

Una informazione che si colloca dentro la dimensione dei movimenti sociali, con lo sguardo sempre rivolto verso le forme di resistenza, auto-organizzazione e partecipazione; sono questi alcuni degli aspetti che caratterizzano questo progetto.

Come al solito siamo partiti ponendoci delle domande: cosa vuol dire fare radio oggi? Si puo` parlare ancora oggi di radio di movimento? E in particolare quale il ruolo di queste all’ interno di una societa` sempre piu` molecolare e interconnessa?

Di questo e altro discuteremo nell’ introduzione durante il primo giorno di stage.

Nella seconda giornata invece ci addentreremo nella parte piu` propriamente tecnica.

Due i blocchi che abbiamo individuato: la regia radiofonica, che approfondira` temi quali il funzionamento di una radio, il ruolo e i compiti del regista, le dinamiche del suono ecc.;

il secondo blocco e` dedicato alla costruzione e alla conduzione del programma, quindi quali sono gli stili di radio, come si pianifica una scaletta, come si gestisce una intervista, come si gestiscono situazioni problematiche e molto altro ancora.

A conclusione di questo percorso metteremo in pratica quanto appreso, con la costruzione e registrazione di una vera puntata radio, disponibile successivamente sulle piattaforme di Radio Sherwood e Lautoradio, ideata e realizzata insieme, a piu` mani e piu` voci.

Ci auguriamo che questo stage trasmetta, oltre che un bagaglio di competenze e conoscenze tecniche, anche uno stimolo ad approcciarsi alla radio, sotto i piu` svariati aspetti (musica, approfondimenti, notizie, ecc).

Programma #OpenRadio :

>> Venerdì 30 novembre | ore 16.30
– Introduzione. Interverranno :
Radio Sherwood
Lautoradio
Radiosonar.net

[…in aggiornamento…]

>> Sabato 1 dicembre | ore 10.00
REGIA RADIOFONICA :
– Come funziona una radio
– ruolo del regista
– le dinamiche del suono
– compiti del regista durante la trasmissione
– post-produzione
– prova pratica con mixer

>> Sabato 1 dicembre | ore 15.00
COSTRUZIONE E CONDUZIONE DI UN PROGRAMMA :
– introduzione agli stili radio
– ideazione e costruzione del programma
– pianificazione di una scaletta
– gestione e conduzione di un’intervista
– gestione dei tempi di musica ed effetti sonori
– soluzione dei problemi

>> Sabato 1 dicembre | ore 18.30
PROVA PRATICA:
– Registrazione e post-produzione della puntata laboratoriale

>> venerdì e sabato | ore 19.30 |
APERITIVO + DJ SET DELLE RADIO

<< IMPORTANTE >>
PARTECIPAZIONE A POSTI LIMITATI
Per ISCRIZIONI: inviare un messaggio alla pagina de Lautoradio o scrivere a lautoradioblog@gmail.com


Stay rebel!
Stai su #altrefrequenze.

14 Giugno 2018

CON LA RESISTENZA DI CHI LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DEGLI STATI

Sabato 16 giugno (Perugia, piazza Grimana) si terra` un presidio di solidarieta` con la resistenza dei  popoli curdo e palestinese che continuano a combattere e resistere contro il terrorismo degli stati turco e israeliano.

Vi invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio!  

CON LA RESISTENZA DI CHI LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DEGLI STATI

Il presidente dello Stato turco Erdogan nel gennaio 2018 ha dato il via ad una efferata operazione militare denominata “ramoscello d’ulivo” contro il cantone di Afrin, nel nord della Siria, area a maggioranza curda fino a quel momento amministrata da un auto-governo democratico, che garantiva la convivenza pacifica tra diversi gruppi etnici, e nella quale venivano accolte centinaia di migliaia di profughi della guerra in Siria.
L’invasione condotta dall’esercito turco, che vanta dotazioni del gruppo italiano Leonardo-Finmeccanica, coadiuvato da vari gruppi della jihad islamica, e col beneplacito di USA, Unione Europea e Russia, ha già prodotto una catastrofe umanitaria di dimensioni immani e sta favorendo l’instaurazione di un regime politico reazionario islamista.
Ma lo Stato italiano e l’Unione europea considerano terrorista il PKK, organizzazione di cui sono emanazioni JPG e YPG, le milizie curde che resistono contro l’invasione turca.

Ormai da settimane i media mainstream parlano di scontri sulla striscia di Gaza. In realtà uno degli eserciti più forti del mondo – quello dello Stato sionista del primo ministro Netanyahu – impegnato da anni nella colonizzazione della Palestina, sta reprimendo le manifestazioni degli abitanti contro la loro condizione di prigionieri del più grande carcere a cielo aperto della terra, vero e proprio campo di sperimentazione di un’industria militare che vende armamenti ed apparati di sicurezza ad eserciti e polizie di tutto il pianeta.
I colpi dei cecchini israeliani hanno già fatto decine di morti e varie migliaia di feriti tra civili inermi, molti dei quali rimarranno invalidi a vita.
Quest’anno ricorrono 70 anni dalla fondazione di Israele, entità statale che basa la propria legittimità solamente sulla pulizia etnica e sull’esproprio continuo di terre ai danni dei nativi palestinesi, ma nello Stato italiano la ricorrenza è stata celebrata simbolicamente con la partenza del Giro d’Italia dalle terre occupate.

Le scelte economiche e di politica internazionale dello Stato italiano sono coerenti con la sua concezione dei rapporti politici interni.
Chi lotta per i propri diritti e chi resiste contro un sistema dove crescono le diseguaglianze è soggetto ad una repressione sempre più ferrea: lavoratori, migranti, militanti e attivisti sono sempre più sottoposti ad arbitrarie misure di controllo e restrizione della libertà (DASPO, fogli di via, arresti).

Non vogliamo accettare questa piega autoritaria e continueremo a sostenere chi resiste contro la violenza del capitale e degli stati.
I terroristi sono lo Stato turco, lo Stato israeliano, lo Stato italiano e i loro complici; siamo solidali con tutti coloro che resistono contro la loro violenza!

Scroll to top
WP Radio
WP Radio
OFFLINE LIVE