MUSICA E RADIO

3 Maggio 2014

HighWay 318

HighWay318

HighWay 318 è un gruppo informale con velleità di associazione culturale dedito alla promozione e organizzazione di concerti stoner rock, psichedelia, doom, sludge e derivati. HW318 nasce dall’esigenza di diffondere tali sonorità, dall’incontro e dall’amicizia tra le realtà perugine e marchigiane.

Gli eventi HW318 si identificano con l’ispirazione di Hans Cousto che nel 1978 ha sviluppato la legge naturale della “Ottava Cosmica”.

Il matematico e musicologo svizzero ha riscoperto un sistema di misura di base in cui è possibile trasporre e riprodurre i movimenti dei pianeti in ritmi acustici, toni musicali e cromatici. Si tratta di rapporti armonici universali basati sulla geometria sacra dalla musica, astronomia, meteorologia e microbiologia: l’esistenza di un’antica e misteriosa unità di misura che governa il rapporto tra le forze di proporzione spaziale e quelle alla base della divisione del tempo.

14 Aprile 2014

Sonico Blog – Pixies “Indie Cindy”

Pixies_indie_cindy
Pixies
Indie Cindy
2014 (    Pixiesmusic, PIAS)
Dopo un’attesa durata 23 anni riecco di nuovo in pista la band statunitense con un album studio che raccoglie i brani dei tre ep pubblicati da settembre dello scorso anno (EP1,EP2 e EP3). Dall’ultimo studio album, Trompe Le Monde (1991), troviamo diverse sorprese e altrettante conferme: la band è orfana della storica bassista Kim Deal, impegnata in un progetto solista, che viene sostituita da Paz Lenchantin. La produzione è invece affidata nuovamente a Gil Norton che oltre a Trompe Le Monde produsse anche Doolittle (1989) e Bossanova (1990). Apre le danze un’energica “What Goes Boom” , un concentrato di chitarre acide infarcite di armonici distorti e riff serrati che ricordano vagamente atmosfere anni ’90. Le atmosfere si rilassano decisamente con “Greens And Blues” che mostra una certa anima pop decisamente accattivante. E’ adesso il momento della title track “Indie Cindy” che alterna  strofe parlate a bridge e ritornello morbidi e malinconici. La tracklist continua con “Bagboy” dove compaiono i primi inserti elettronici che arricchisco bene il sound fin troppo riconoscibile della band. Si prosegue con “Magdalena 318”, una ballata dai toni energici ma al contempo delicati. Atmosfere decisamente più cupe arrivano con “Silver Snail” caratterizzata dall’abbondante reverbero sulla voce del grande Black Francis. Tinte decisamente più grintose si scatenano con “Blue Eyed Hexe” grazie alla spinta di chitarre dai riff granitici e una linea vocale quasi hard rock. Ritornano le chitarre acustiche in “Ring The Bell” e ritorna un atmosfera decisamente più scanzonata e docile. Melodie pacate anche in “Another Toe in the Ocean” che però non aggiunge niente di nuovo o di particolare al disco. E adesso si palesa un piccolo viaggio spaziale con “Andro Queen”, storia d’amore intergalattica dai suoni garbati ed evocativi. Si prosegue con “Snakes”, pezzo dalle tinte che alternano sfumature punk a tratti quasi “dance” e si conclude con “Jaime Bravo” che cita l’omonimo toreador conosciuto anche per le sue relazioni amorose hollywoodiane. In conclusione l’album si presta ad un ascolto molto easy senza nulla togliere alla qualità al quale Francis & Co. ci hanno abituati ma senza neanche particolari stravolgimenti o sperimentalismi che una così lunga attesa fa ben sperare.
Do.C.

30 Gennaio 2014

Sonico Blog – Antony/Battiato “Del Suo Veloce Volo”

AB
Antony/Battiato
Del Suo Veloce Volo
2013 (Universal) | pop, songwriter

Raramente capita, tra le tante uscite pre-natalizie, dove regna la banalità commerciale dei vari “Jingle Bells” più o meno rock, di trovare progetti che hanno il fascino di questa splendida collaborazione. Nella cornice suggestiva dell’Arena di Verona si esibiscono due artisti dal repertorio quasi antitetico ma che hanno dimostrato di dare vita ad una fusione quasi perfetta: Franco Battiato e Antony Hegarty. Il tutto viene accompagnato da un’encomiabile Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Rob Moose e dalla presenza di Alice che aggiunge quel tocco di classe in più. La partenza è affidata ad Antony con “Cripple And The Starfish”, dove archi e fiati regalano un perfetto tappeto a quella voce capace di scaturire suggestive emozioni e da “For Today I Am A Boy” dove l’arrangiamento orchestrale conferisce ulteriore pathos a questo piccolo capolavoro. Il primo pezzo dove i nostri si incontrano è “You Are My Sister” e già si intuisce una certa affinità timbrica tra i due che sembrano incrociarsi con estrema naturalezza. Parte la batteria e incalza il repertorio del cantautore siculo: “Il Re del Mondo” induce a pause riflessive di elevato spessore ed altrettanto fa “Tutto l’Universo Obbedisce all’Amore” anche se aumenta leggermente il beat. E si propone la prima cover dell’esibizione: “As Tears Go By” rende omaggio ai padri Rolling Stones ed è molto romantica la sua nuova veste orchestrale dove le voci dei duettanti ricamano con estrema cura. Antony che interpreta Beyoncé in uno dei suoi pezzi più celebri, “Crazy in Love”,è strepitoso ed è la dimostrazione lampante che in musica nulla è impossibile. Si continua con “Salt Silver Oxygen” dove si possono apprezzare i sontuosi saltelli vocali di Antony. A questo punto si impone la title-track “Del Suo Veloce Volo” che porta la mente ai ricordi più intimi e romantici e la conduce ad una specie di catarsi: la magnificenza del pezzo fa di esso una foto da incorniciare estrapolandola dagli album dei sempre più apprezzati concerti all’Arena di Verona. Mr Hegarthy continua ad estasiare con “Hope There’s Someone”, apoteosi della delicatezza di quella voce eterea. Ed ora il cameo di Alice, prima nella cover di “La Realtà Non Esiste” del compianto Claudio Rocchi, poi con “I Treni Di Tozeur” suggellando un sodalizio artistico di vecchia data. Partono poi i classiconi: “La Cura”, “E Ti Vengo A Cercare” e il medley “Bandiera Bianca-Up Patriots To Arms” che sottolineano le azzeccatissime scelte orchestrali. La chiusura è affidata a “Inners Auge”,un po lo specchio dei giorni nostri devastati dalla pochezza dei nostri governanti dove spicca la frase “Uno dice che male c’è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare primari e servitori dello stato? Non ci siamo capiti e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?”. In conclusione questo disco dovrebbe essere uno stimolo anche per altri artisti nel ricercare l’originalità nella contaminazione facendo sempre attenzione a non cadere nelle forzature che a volte costituiscono una trappola che rischia di svilire anche gli intenti più nobili.
Do.C.

30 Gennaio 2014

Presentazione SONICO BLOG – LAUTORADIO

SONICO BLOG – LAUTORADIO
Sonico Blog è un blog nel quale si tratteranno tematiche musicali a 360 gradi, verranno periodicamente inserite delle recensioni di nuove e vecchie uscite senza distinzioni di genere o tendenza e si cercherà l’interazione con gli utenti tramite commenti o il lancio di vere e proprie discussioni aperte. Si aprirà anche una sezione dedicata alle news del mondo musicale per cercare di avere anche una rete informativa che cerchi sempre una partecipazione attiva dell’utente. Inoltre verranno anche prese in considerazione le perfomance live e quando possibile saranno disponibili interviste con gli artisti direttamente interessati.
Stay tuned!!!
Do.C.

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