11 Febbraio 2022

Febbraio 22 – Cuts You Up

Peter Dark da sempre ascolta musica, una vita dedicata ai suoni e alle scene che ne sono emerse. Di questo mondo continua a farne parte, con la stessa curiosità di quando negli anni 80 zaino in spalla percorreva miglia per comprare un disco.
Per Lautoradio inizia a curare questa rubrica con le novità più interessanti del mese.


Tante le novità in questo numero della vostra rivista del cuore, quindi sarò veloce e sintetico.

Partiamo con l’ultimo gruppo, per l’etichetta RoughTrade, che sta infiammando il Regno Unito e non solo: per gli amanti del postpunk più abrasivo e puro, arrivano gli Yard act, che con il loro esordio “The Overload” ci fanno sobbalzare e danzare senza vergogna alcuna!

Passiamo subito al mio disco del mese. Your Love Can’t Hold This Wreath Of Sorrow dei Of The Wand and The Moon è poesia oscura vicina alla poetica dei Dead In June; romanticismo e poesia col sottofondo di una tromba che trapasserà il cuore.

Ricomponiamoci, ma senza discostarci troppo dai suoni dark. Facciamo un salto nella Genova dei Recall Madame X che con lo splendido Unconscious ID ci calano nel mondo che fu dei primi Bad Seeds.

Ancora Dark Wave e poetica visionaria per l’omonimo disco degli irlandesi A Ritual Sea, esordio che spazia tra Cocteau Twins, Cranes e un pizzico di shoegaze alla Slowdive.

Nel frattempo, Deine Lakaien ha rielaborato il suo precedente Dual, rendendo le nuove versioni (contenute nell’album Dual +) piene di nuova linfa creativa.

Creatività che non manca agli svedesi Makthaverskan che ci deliziano con il loro quarto album For all Things, dream pop sfumato con ritmi gothic rock da cui attingono a piene mani anche i Low Life, australiani, che arrivano al terzo lavoro, From Squats To Lots: The Agony & XTC Of Low Life.

Scostiamoci per un attimo dalle oscure sonorità che da sempre avvolgono il mio animo (!!!) e segnaliamo qualche altro disco da far girare sul vostro giradischi.

Meravigliosa uscita per il padrino della scena mods (e non solo) Paul Weller, che con un’ intera orchestra riarrangia in modo superbo parte della sua intera carriera. L’album in questione si intitola: An Orchestrated Songbook.

Doveroso omaggio ad un’altra grande voce, misteriosa, libera, tribale: Live At Montreux Jazz Festival della grande cantante e pianista svedese Anna Von Hauswollf (che tra le altre cose ha aperto i concerti di Nick Cave e Bad Seeds).

Vi lascio con tre grandiosi ristampe che, sicuramente, vi riempiranno di gioia.

Era il 1983 quando i Sad Lovers & Giants facevano uscire il loro secondo lp Feeding The Flame, un capolavoro di suoni rarefatti, delicati, eleganti.

Ristampato dalla magnifica Spittle Records, che onnivora com’è ha pubblicato anche il seguito di C’est Disco, Tenera è La Notte dei Rats è il disco della band di Spilamberto (Mo) che da tanti anni era rimasto chiuso nei cassetti più nascosti. Post punk italiano di grande qualità, in linea con quelli che erano i suoni dei primi anni 80, e con tanta energia e bellezza oscura. Il vinile inoltre contiene uno splendido ricordo, con foto e testi, della bellissima Claudia Lloyd Baracchi, la voce (ma suonava anche i synth) della band.

Chiudo e vi saluto con un’ultima chicca ristampata in vinile. Un disco e un gruppo che conoscevo per la loro fama; un pugno di perdenti, ma con un suono e una voce tra Velvet Underground e la new wave più malinconica, che ci delizia con questo disco, capolavoro perduto, che rimarrà pietra miliare di quegli anni folli, assurdi e mitici. Loro sono i Magic Roundabout e il disco si chiama Up


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