6 August 2014

LETTERE DAL PRESIDENTE – “Crossover!!!”

V for vendetta

Scusate ma devo proprio intervenire, dopo un articolo come quello su Perugia summer Comics, devo proprio dire la mia e per vari motivi.

Primo perché sembrava scritto proprio da me, quel giusto mix di ironia e passione che ormai è divenuto il mio stile, secondo perché il misterioso figuro che ha accompagnato l’autore non è altri che il vostro amato presidente e terzo perché mi ha fatto venire un ‘idea per un articolo, talmente geniale che ho dovuto scriverlo, anche se avevo deciso di andare in ferie fino a Settembre.

Vi state domandando quale è? Non state più nella pelle? La risposta è nel titolo: crossover!!!

Mi spiego: visto che per quanto riguarda i fumetti siamo quasi dei nerd, ho pensato: visto che lui ha fatto l’articolo ironico io faccio la recensione di un fumetto. Il caso ha voluto che nella serata in questione tra pesche e Sandman, per inciso trovato da me ma non voglio mica bearmi, io trovassi una copia di “V for Vendetta” da me molto ricercata dopo l’ennesima visione del film.

Quindi via con la recensione.

Prima di tutto se pensate di trovare affinità con il film siete proprio in errore, oltre al nome e all’idea di fondo il Graphic Novel non condividono molto altro, cosa che ha fatto arrabbiare lo scrittore Alan Moore il quale è arrivato a chiedere la cancellazione del suo nome dai crediti del film per i troppi stravolgimenti.

La storia, infatti, è quella di Eve, V e di una Inghilterra guidata da una dittatura fascista dopo un’ennesima guerra mondiale che ha visto la distruzione dell’Europa e dell’Africa, dove il controllo sociale ha raggiunto livelli inimmaginabili, giustificati con la necessità di mantenere la stabilità.

Gli autori, David Lloyd per quel che riguarda i disegni, disegnano quindi uno scenario distopico, che in sé non rappresenta una novità ma sono le motivazioni ad essere molto interessanti. Rileggendolo, si perché come dicono i francesi i classici si rileggono sempre e non si leggono mai, mi è rimasta impressa proprio questa domanda: cosa spinge la gente ad accettare tutto questo?

Non voglio dare una risposta e non voglio dirvi quale è quella degli autori, vi lascio con una citazione di Benjamin Franklin: “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza”.

Il Presidente

 

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