16 June 2021

Cuts You Up – La nuova rubrica musicale

Peter Dark da sempre ascolta musica, una vita dedicata ai suoni e alle scene che ne sono emerse. Di questo mondo continua a farne parte, con la stessa curiosità di quando negli anni 80 zaino in spalla percorreva miglia per comprare un disco.
Per Lautoradio inizia a curare questa rubrica con le novità più interessanti del mese.


Ecco una piccola carrellata di ascolti fatta per il mese di maggio 2021.

Molte sono state le uscite (abbastanza importanti), per la maggior parte permeate da un senso di disperazione e vuoto pandemico.

E chi meglio dei Godspeed You! Black Emperor poteva, con il loro lancinante urlo e l’urticante “post tutto” in un abisso nero, assaltare i nostri cuori provati.

Gd’s pee at states end! (sulla splendida etichetta Constellation) è lirico, a volte luminoso, forse meno abrasivo dei primi lavori, ma resta sempre quel buco nero che dal cervello ti arriva al cuore.

Necessario!

Compagni di etichetta dei GY!BE sono i Fly Pan Am che con Frontera (musiche per lo spettacolo della compagnia di danza Animalsof Distiltron) ci abbracciano con il loro suono glaciale e onirico, tra il kraut più psycm e i suoni arty e oscuri dei This Heat.

Emozionante ritorno di una delle voci più coinvolgenti ed estasianti del panorama musicale: Lisa Gerard, qui accompagnata dal compositore minimalista e tastierista dei Dead Can Dance Jules Maxwell; con Burn ci si addentra ancora di più nelle suggestioni più intime dell’animo, tra avanguardia, ambient, cinematica e misticismo dei Dead Can Dance.

Gioiello imperdibile!

Restiamo nell’arte più sublime con il lavoro di Marianne Faithfull, omaggio alla poesia di Byron, Keats, Shelley, Wordsworth, Tennyson. Faithfull. Voce recitante e delicata, Faithfull è accompagnata in questo lavoro dalle musiche scarne e mai ingombranti di sodali quali Warren Ellis (co autore del disco), Nick Cave, Brian Eno e Vincent Segal. She walks in beauty, questo il titolo dell’album, è un delicato viaggio nella poesia romantica.

E adesso tuffiamoci per un momento nei gorghi più oscuri di anime inquiete bardate di nero. Ottime ristampe per due ottime band del gothic inglese degli anni 80.

The Singles dei Red Lorry Yellow Lorry, uscito per la nostra Spittle Records, è una bella raccolta per una delle più gloriose e sotterranee band di culto. Tra Sister of Marcy e Joy Division.

E ancora per la Spittle (gloriosa etichetta che dal 1984 è attiva con vere e proprie gemme) viene ridato alla luce Heaven is waiting dei Danse Society, il loro secondo e più bel lavoro. Gosh Wave di qualità per una delle band più raffinate di quegli anni (1984) .

Per malati incurabili di deliri romantici!

I nostri cuoricini dark prendono a pulsare ancora più forte con l’uscita del nuovo disco (dopo una lunga attesa) dei Sex Gang Children; Oligarch è un disco pieno di riferimenti sociali, un disco di denuncia politica, con quel tappeto sonoro che li ha resi grandiosi, tribali, sperimentali, gotici!

Unica pecca, il disco si trova solo in CD!!!

Mini recensioni

Cathal CoughlanSong of co-Aklan, voce dei Microdisney, tra Bad Seeds, Xtc e Stranglers.

Kinetix Sleepwalkers Society, creatura di Giancluca Becuzzi (Limbo); disco oscuro tra blat abrasivi, ritmi dub e un senso disarmante di inquietudine.

Modeselektor Extended, sperimentazioni ritmiche per il duo berlinese che ritornano con un progetto per la performance del ballerino Corey Scott Gilbert.

Sarah Neufeld Detritos. La violinista degli Arcade Fire ritorna con un disco emozionante che raccoglie composizioni del 2019 per eventi artistici corredati da inserti elettronici e voci suadenti.

Chiudo con due vinili che ho appena finito di riascoltare per l’ennesima volta.

Il nuovo lavoro di St. Vincent, Daddy’s Home, un emozionante viaggio nella sua personale New York decadente e malsana; un viaggio interiore costellato da citazioni jazz, cabaret e ballate struggenti.

E per chiudere, un disco uscito un pò di mesi fa che spero riceva la giusta attenzione: Dark Mondo di Degurutien, un disco eccezionale per un personaggio unico! Immaginate Tom Waits nipponico ancora più strampalato!

Basta, non vi resta che cercare e ascoltare!


Prossimamente su queste frequenze, la selezione spin-off di Cuts You Up con i brani estratti dagli album recensiti.


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