Categorie
Senza categoria

Sette anni in movimento

Il movimento per noi più che un’azione rappresenta uno stato: è la nostra propensione, la nostra attitudine quella di agire qui e ora, facendo un passo alla volta nelle contraddizioni e nella quotidianità. Ed è così che ci troviamo, sette anni dopo, ancora qui, ad agire nella materialità del presente.

Può sembrare un’esagerazione dovendo parlare di una web radio, ma senza alcuni presupposti non saremmo arrivati a festeggiare il settimo anno di attività.

In tutti questi anni abbiamo sperimentato l’indipendenza. Nascere tra le mura di un centro sociale ti insegna innanzitutto una cosa: che l’isolamento sta nelle modalità affaristiche (cercare gli accordi per ottenere denari e visibilità), mentre l’indipendenza, che è concetto opposto all’isolamento, può emergere solo dalla collettività.

Noi ci siamo riversat* e mess* a servizio della comunità, non certo di tutta la comunità, ma di quella collettività eterogenea che in maniera militante ha nel tempo costruito (o quantomeno cercato di farlo) un tessuto sociale in agitazione. Per noi questa comunità è diventata punto di riferimento e ci piace pensare che anche noi lo siamo diventati per essa.

Lautoradio ha sempre avuto e continua ad avere una geografia indefinita, composta com’è da accenti e culture differenti. E quanta energia sprigiona l’essere meticci! Ogni tanto ricordiamo tra di noi i primissimi eventi che ci hanno permesso di montare poi quei pannelli e quei microfoni; le riunioni, presentazioni, tanto tempo speso per capire come far funzionare le cose. Se Perugia è sempre stata la nostra base operativa, il resto d’Italia è la nostra sala prove. Non è un caso se a darci le prime direttive su come fare radio siano state le compagne e i compagni di Radiosonar di Roma, se i primi programmi si siano sviluppati allo Sherwood Festival di Padova; non è un caso, quindi, se oggi siamo parte integrante di un network nazionale (GeminiNetwork) che raccoglie realtà da ogni parte d’Italia.

All’interno de lautoradio ci siamo sentit* sempre parte di qualcosa di più grande. “La nostra è una radio politica”, ci ripetiamo da sette anni, perché fare comunicazione per noi è fare politica, così come lo è cercare l’aggregazione, sperimentare linguaggi nuovi, ecc. Ogni nostro programma, selezione musicale, ogni nostra festa procede in questo senso: l’aggregazione, la cultura indipendente e dal basso, la socialità sono il nostro modo di insistere sull’obiettivo politico di rovesciare il tavolo.

Un’ultima ovvietà. Lautoradio non sarebbe esistita senza la grande famiglia che si è formata attorno ai nostri microfoni, una famiglia non patriarcale e formata da affetti, relazioni, amicizia e attivismo. Vedere che dopo tutto questo tempo “il giro” continua ad allargarsi mi riempie d’orgoglio, perché vuol dire riconoscere la radio come uno spazio realmente aperto e a disposizione della comunità.

In questa giornata è giusto celebrarci, anche se avremmo voluto farlo diversamente, magari stando per strada come siamo abituati a fare. Ma sappiamo ormai bene che il magico mondo della comunicazione impone continue rimodulazioni e assestamenti. Noi nel frattempo abbiamo anche preso una sede nuova, che di cose ancora ne dovranno succedere.

Sette anni in movimento, dicevamo.

Condividi